FONDAZIONE ERICE ARTE

comune di Erice

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COMUNICATO STAMPA: A Erice la mostra “Mare Rostrum”

Uno dei rostri della battaglia delle Egadi del 10 marzo 241 a.C. - Al Polo Museale “A. Cordici” fino al 27 Ottobre 2013

ERICE (Tp). Dopo oltre 2250 anni è in mostra proprio a Erice - città che dominava l’area che fu teatro degli scontri che posero fine alla prima Guerra Punica - uno dei rostri della battaglia delle Egadi [10 marzo 241 a.C.]. In quello storico scontro le navi romane inflissero una decisiva sconfitta alla flotta cartaginese, che perse così la possibilità di continuare a dominare il Mediterraneo.

La mostra “Mare Rostrum”, allestita nella sala delle mostre temporanee del Polo Museale “A. Cordici” fino al 27 Ottobre, è stata realizzata su iniziativa del Comune di Erice di concerto con la Soprintendenza del Mare di Palermo, l'Assessorato e il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, la Fondazione Erice Arte, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Erykinon.

Con il termine rostrum venivano denominati gli speroni di bronzo, che ricoprivano il tratto finale della prua delle navi da guerra, utilizzati per causare squarci nello scafo delle imbarcazioni nemiche o per danneggiarne l’apparato remiero.

Il rostro esposto a Erice è del tipo a tridente ed è l’unico, tra quelli fin qui rinvenuti, ad appartenere con certezza ad una nave punica. È stato recuperato nel 2010 a circa 3 miglia a Nord-Ovest di Capo Grosso (estrema punta settentrionale dell’isola di Levanzo), nell’arcipelago delle Egadi, a circa 80 metri di profondità.

L’allestimento della mostra comprende anche delle anfore e un’ancora dello stesso periodo, insieme al modellino navale di una biremi romana, realizzato dal maestro Giovanni Provenzano (associazione Museo del Mare, Palermo), ed è completato da dettagliati pannelli esplicativi e dalla proiezione delle immagini video subacquee girate in occasione del ritrovamento del prezioso antico reperto.

La mostra è aperta al pubblico fino al 27 ottobre 2013, tutti i giorni dalle 10 alle 19, nella sala delle mostre temporanee all'interno del Polo Museale "A. Cordici", in vico S. Rocco 1, al centro del borgo medievale di Erice.  L’ ingresso è libero.

Info: Polo Museale "A. Cordici" tel 346 577 3550

Il Professore TUSA e il Professore VITELLA nominati componenti del CDA

Nominati a pochi giorni dall’approvazione della proposta del Sindaco Tranchida per la “messa a sistema“ dei beni museali e archeologici comunali.

Il Castello di Venere riaperto al pubblico nell’agosto 2009 e reso fruibile dall’Amministrazione Tranchida, al pari della realizzazione sul finire dello scorso anno della sezione Archeologica del Museo “Cordici”, diventano senza dubbio un percorso museale che suscita ulteriore grande appeal nei turisti, oltre al naturale contesto paesaggistico e ambientale unitamente con il percorso museale – religioso.
Stamani dunque il Sindaco Giacomo Tranchida ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione della  Fondazione Erice Arte, dallo stesso presieduta, chiamando a collaborarlo il prof. Sebastiano Tusa, archeologo e Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani ed il prof. Maurizio Vitella, storico dell’Arte, attualmente Ricercatore di Storia dell’Arte Moderna presso il Dipartimento di Studi Culturali, Arti Storia Comunicazione dell’Università degli Studi di Palermo.

Le nomine, come per il passato CdA, non prevedono emolumenti per i componenti.

“Ringrazio i Proff. Tusa e Vitella per aver accettato questa nuova ed esaltante missione per la promozione e valorizzazione storico/archeologica/museale per Erice – dichiara il Sindaco Tranchida – A giorni, peraltro, come Amministrazione pubblicheremo l’avviso per l’individuazione di Enti universitari, pubblici e/o privati, che insieme a noi vogliano scommettere proprio nel campo dell’alta formazione turistica e per la realizzazione del Campus Archeologico volto a mettere in luce Erice Antika”.

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